La poesia Ŕ fiaba, musica, silenzi. E' dolore e gioia. E' il mondo che ha scelto di volersi bene, oltre ogni ragionevole dubbio. E' la libertÓ.

Sofferente, silenziosa, raminga, che si interroga, che spinge se stessa, che trasforma il mondo prima che il mondo ci cambi per sempre e si chiede: dove arrivare, quali le tracce, qual Ŕ il limite.

E' l'atroce beffa della scrittura, la sua magia, malia, l'insopprimibile senso della perdita che ogni audacia, ogni attimo veramente vissuto, trattiene e rivela.

La poesia Ŕ anche altro, ma averla indicata Ŕ giÓ un segno del mistero.